Descrizione

da Wikipedia

Esempio di architettura romanica nel levante ligure del XIII secolo non se ne conosce la data d'inizio della costruzione. Forse già nel 1230 la chiesa poté considerarsi conclusa, o quanto meno parzialmente completata, in quanto fu scelta quale sede dello storico incontro tra i signori Da Passano, feudatari del borgo, e i cittadini di Levanto per il rispetto dei patti stipulati nel 1229 che, tra l'altro, portarono alla dedizione del paese alla Repubblica di Genova.

È invece certo che la chiesa fu consacrata il 20 maggio del 1463 dopo i nuovi interventi di ampliamento che dal 1450, con lo sfondamento delle due fiancate laterali, portarono la struttura interna a cinque navate (prima erano tre e scandite da quattro colonne) con cappelle laterali intercomunicanti. Le snelle colonne della navata centrale riprendono il motivo decorativo a fasce alterne già presente nella facciata.

Il campanile
La facciata è rivestita da un paramento marmoreo a fasce alterne di marmo bianco di Carrara e serpentinite verde, motivo decorativo tipico dell'architettura gotica genovese. La parte alta si conclude con archetti pensili terminanti in teste apotropaiche. Così come il notevole rosone marmoreo, anche la facciata e l'interno furono al centro dei restauri, monitorati dall'architetto Alfredo d'Andrade, che furono eseguiti tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del XX secolo. L'architetto, celebre per altri recuperi architettonici commissionati a Genova e in Liguria, cercò di riportare l'intero impianto della chiesa a quello che riteneva fosse il suo aspetto in epoca medievale.

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